Suolo pubblico, approvate le modifiche al canone

Aumenta il periodo di comunicazione per richiedere la concessione di suolo pubblico e diminuiscono i moltiplicatori. Sgravi per edicolanti e fiorai.

Nuove regole per i proprietari di dehor, edicole e chioschio di giornali. A Palazzo Civico è tempo di bilancio e ieri, in Sala Rossa, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità le modifiche al regolamento sul canone per l’occupazione del suolo pubblico (C.o.s.a.p.) proposte dall’Assessora Curti, di concerto con gli Assessori Passoni e Mangone.

Tante le modifiche apportate a una tassa che, ogni anno, rimpolpa le casse comunali – solo per i dehor – di circa 3 milioni di euro. Dopo le innumerevoli proteste e la proposta avanzata dal cosigliere FI Andrea Tronzano di abolire del tutto la Cosap per i locali della movida, ecco che il compromesso, almeno per ora, è stato raggiunto. Diversa e maggiore durata delle concessioni in caso di attività di sensibilizzazione, divulgazione di idee, raccolta di fondi e oggetti a scopo di beneficenza approvate dalla Civica Amministrazione, attualmente limitate ad un massimo di cinque giorni. Aumenta il periodo di anticipo di comunicazione e la richiesta relativa all’occupazione del suolo per la posa di ponteggi e recinzioni necessari a opere edilizie e per l’effettuazione di traslochi: si passa da 10 a 15 giorni, estensibili a 30 nel caso si rendano necessarie modifiche alla viabilità.

Inoltre, dopo una lunga polemica che ha visto il consigliere Silvio Magliano (Area Popolare-NDC) farsi portavoce della crisi economica degli ambulanti, anche i proprietari di edicole e chioschi si vedranno sgravati dal canone per l’occupazione del suolo pubblico. Saranno riclassificate e portate da zona I a zona II quelle che pur trovandosi in zone centrali, non rientrano nella “Zona Urbana Centrale Storica”. Inoltre il moltiplicatore per la determinazione del canone sarà portato da 0,85 a 0,75. Lo scorso 30 giugno, infatti, la Sala Rossa aveva approvato all’unanimità una mozione che chiedeva la diminuzione della Cosap per edicolanti e fiorai, schiacciati da una concomitanza di tasse quali il pagamento – contemporaneamente – dell’occupazione del suolo pubblico e il tributo per gli immobili.

Storia diversa, invece, per i commercianti che operano fuori dalle aree mercatali, su posteggi dati in concessione e per alcune tipologie di occupazione: i soggetti interessati, qui, si vedranno invece aumentare i moltuplicatori.

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